Sinistro e sostituzione del veicolo: quali conseguenze per la classe di merito?

Nei casi di sostituzione del veicolo occorre sapere che la compagnia assicurativa è tenuta a classificare il contratto relativo al veicolo acquistato sulla base delle informazioni contenute nell’attestato di rischio relativo al vostro veicolo precedente nei casi in cui possiate documentare acquisto e vendita del veicolo in tutti i casi specificati di seguito: il furto, la consegna sempre in conto vendita, i casi di demolizione e furto, l’eventuale cessazione definitiva della circolazione, nei casi di  definitiva esportazione all’estero della vostra automobile precedentemente assicurata.

Il tutto purché l’attestato sia ancora in corso di validità, sempre mantenendo però la stessa classe di merito universale. Per quanto riguarda invece  ciclomotori che erano in circolazione prima della data del 14/07/2006,  ovvero quando è entrato in vigore il nuovo regime di targatura, la disposizione è valida solo nei casi di demolizione e/o furto certificati del veicolo. Per quanto riguarda invece i ciclomotori in circolazione dal 14/07/2006,   che abbiano aderito volontariamente al nuovo regime, la norma è valida anche in quei casi di consegna con conto vendita, la cessazione dalla circolazione o definitiva esportazione.

Occorre ricordare che, qualora sia stato trasferito su un mezzo di nuova proprietà la propria CU proveniente da un altro veicolo (sempre di proprietà), su un veicolo di nuova proprietà la propria classe CU relativa ad altro veicolo di vostra proprietà consegnato in conto vendita o oggetto di furto, l’agenzia assicurativa dovrà inserire quest’ultimo nella Quattordicesima classe di merito  14 nel caso sia ritrovato o rimanga invenduto.

Bonus Malus

 

Se previsto da contratto, si può conservare la propria classe di merito successivamente ad un sinistro:  contraente e compagnia assicurativa possono decidere di impegnare il contraente a rimborsare all’agenia assicurativa la somma liquidata in via definitiva durante il periodo cossiddeto di “osservazione” per sinistriche possono rientrare o meno all’interno della prevista procedura di diretto risarcimento. Occorre però ricordare che si può esercitare tale facoltà anche comunicando la disdetta e stipulando un nuovo contratto con altra compagnia. Quest’ultimo passaggio consente di non imcappare nella maggiorazione di premio e malus  per gli automobilisti. Occorre quindi verificare gli accordi stipulati con la compagnia. In  questo caso, la comunicazione che la compagnia assicurativa deve inviare entro 30 giorni dalla scadenza annuale  al contraente deve contenere le seguenti informazioni:

a) sinistri rientranti nella procedura di risarcimento diretto

– obblighi da seguire per effettuare la richiesta diretta del risarcimento oppure tramite intermediario (che può essere il vostro agente di riferimento, la filale o il centralino della compagnia stessa), l’ intera somma liquidata. Esiste un organo,  la Stanza di compensazione della CONSAP (www.consap.it) che sarà tenuto a fornirvi tutte le informazioni che richiedete sulle modalità di rimborso.

– numero del sinistro, data di accadimento, nominativo delle parti coinvolte

– la dichiarazione che la compagnia assicurativa riclassificherà il contratto in base alle condizioni previste, andando a ricalcolare l’intera classe di merito, unitamente al premio dell’annualità successiva in funzione al sinistro rimborsato, nel caso in cui  il rimborso, durante il periodo di osservazione, non riguardi tutti i sinistri liquidati

b) sinistri che non rientrano all’interno del delle procedure di diretto risarcimento

– codice progressivo del sinistro, data di accadimento, nominativo dei soggetti coinvolti, entità del rimborso e dati temporali del pagamento

 

– riclassificazione del contratto in base alla quale viene ridefinita la classe di merito, unitamente all’ammonatare del premio successivo che dovrà pagare il contraente alla scadenza del contratto, sempre che il rimborso riguarda i sinistri pagati in via definitiva durante il periodo previsto di osservazione da parte della compagnia, ivi compresi quelli rientranti all’interno della procedura del diretto risarcimento

 

– dichiarazione della compagnia nel procedere alla riclassificazione contrattuale, con il relativo calcolo della classe di merito e ammontare del premio della successiva annualità, sulla base del rimborso avvenuto per il sinistro, nel caso in cui il rimborso non contepli tutti i sinistri liquidati in via definitiva durante il periodo di osservazione. Per saperne di più consulta sul sito dell’ISVAP il regolamento n. 4 del 9 agosto 2006.