Quanta copertura assicurativa (massimale) mi serve?

Il contratto assicurativo di Responsabilità Civile obbliga l’Impresa a garantire l’assicurato dai danni che questi dovesse causare fino alla concorrenza del massimale indicato nella polizza.
Questo cosa significa? Significa che la compagnia assicuratrice è obbligata a pagare delle somme di denaro a titolo di risarcimento (capitale, interessi, spese) per danni che siano stati causati a terzi senza che vi sia stato dolo. In altri termini l’assicurato che dovesse avere causato involontariamente danni a cose e persone è indenne dalla richiesta di risarcimento del danno limitatamente al massimale presente nel contratto.

Attualmente per quanto concerne l’entità del massimale vi è una differenza rispetto al recente passato, mentre infatti prima del 2012 il proprietario di un veicolo a motore poteva fare scendere l’ammontare del premio scegliendo il massimale di indennizzo, oggi le cose sono cambiate.
In applicazione, infatti, a una direttiva europea recepita con il D.lgs. 198 del 6 novembre 2007, dal 2012 l’ammontare del massimale è passato a 5 milioni di euro per danni alle persone e a 1 milione di euro per danni alle cose. Colui che deve assicurarsi, pertanto, non potrà più scegliere l’ammontare del massimale, ma deve conformarsi ai requisiti minimi stabiliti dalla normativa vigente.

Non c’è dubbio che l’adeguamento alla normativa europea delle polizze riservate ai proprietari di veicoli a motore residenti in Italia, costituisca un passo in avanti per mettere in sicurezza danneggiati e danneggianti, ma qual’è il massimale che occorre per garantirsi dalla richiesta di risarcimento di danni ingenti e che comunque vadano oltre al massimale Rc obbligatorio per legge?
Si tratta di una valutazione che bisogna fare con molta attenzione considerando la casistica legata al verificarsi dei sinistri.
Degli esempi ci aiutano a orientarci meglio e a capire quale massimale ci possa servire per tenerci indenni dalla richiesta di risarcimento dei danni. Nel caso in cui si dovesse verificare un incidente con danni di media entità il massimale di 1 milione di euro sembra sproporzionato rispetto alla somma risarcita, ma mettiamo il caso che un veicolo venga coinvolto in quello che viene definito nel linguaggio assicurativo un “incidente catastrofico” in cui sono coinvolti più mezzi e dove siano perite delle persone.

Nel caso descritto un massimale di 1 milione di euro per le cose e di 5 milioni per le persone può essere insufficiente e i danneggiati e i loro eredi potrebbero chiedere direttamente un risarcimento alla persona che ha causato il sinistro qualora la somma risarcita dovesse eccedere il massimale previsto per legge.

massimale assicurazione

In una causa risarcitoria infatti i danni vengono pagati in proporzione percentuale al grado di colpevolezza di colui che li ha determinati e, in certi casi, le somme richieste a titolo di risarcimento possono diventare di notevole entità. Somme che -è bene saperlo- un utente di medie condizioni economiche non sarebbe mai in grado di risarcire se non pagando per un’intera vita i danni cagionati.
Chi ha subito un danno in seguito a delle lesioni personali può fare richiesta, oltre al rimborso di ogni spesa legata al sinistro, anche del risarcimento per danni di tipo biologico, morale, esistenziale, patrimoniale e punitivo.
Si tratta di eventualità che si possono presentare nel caso di un incidente catastrofico che renderebbero del tutto insufficiente il massimale di 5 milioni di euro per danni alle persone specie laddove le persone coinvolte sono più di una.

Nel caso di morte, poi, i congiunti del danneggiato deceduto possono chiedere il risarcimento del danno biologico subito per la perdita del loro caro.
Dato che la richiesta di aumentare il massimale incide per pochi euro sul premio finale, è bene chiedere magari un raddoppio dei limiti di legge obbligatori, mettendosi al riparo dalle eventualità descritte. Accade troppo spesso che molte persone sottovalutando questo aspetto si trovino a dover risarcire importi notevoli e comunque maggiori rispetto a quelli previsti dal massimale del contratto sottoscritto.