Posso ottenere uno sconto sull’assicurazione auto se ho un solo genitore?

La stipula di un contratto di assicurazione Rc auto avviene tra un’Impresa assicuratrice e un soggetto contraente (persona fisica o giuridica) pertanto, nella maggior parte dei casi, è ininfluente avere o non avere uno od entrambi i genitori per ottenere uno sconto sulla polizza.
Tuttavia nel caso in cui un soggetto contraente abbia meno di 25 anni o sia un neopatentato può essere vantaggioso avere un genitore che ha assicurato la propria auto in una classe di merito bassa e meno costosa, in quanto, con la Legge Bersani, lo stesso soggetto può ottenere uno sconto sulla polizza nel rispetto di determinate condizioni.

E’ bene sapere che per assicurare un’auto nuova o usata il cui proprietario non ha mai stipulato un contratto di assicurazione negli ultimi cinque anni, le compagnie assicurative dovrebbero assegnare la classe di merito più alta e più costosa, la 18esima, solitamente, invece, la classe di ingresso dalla quale le assicuratrici fanno ripartire il contratto è la 14esima che comunque comporta il pagamento di un premio elevato.
Tuttavia è un possibile evitare di partire dalle classi di merito più alte e risparmiare sul costo dell’assicurazione usufruendo dei vantaggi offerti dal decreto Bersani http://www.camera.it/parlam/leggi/07040l.htm che consente di trasferire la classe di merito di un parente di primo grado ad un componente del nucleo familiare a condizione che sia convivente e residente nello stesso.

Un esempio permette di capire come sfruttare al meglio i vantaggi offerti dalla normativa vigente: un giovane che abita in famiglia deve assicurare l’auto, deve fare richiesta esplicita alla compagnia di assicurazione di usufruire della Legge Bersani e presentare l’attestazione dello stato di rischio da ereditare.
La compagnia, una volta che ha accertato che la domanda rispetta tutti i requisiti, determinerà il premio assicurativo tenendo in considerazione il profilo del conducente (età, sesso, residenza, professione etc); anche se il fattore “personalizzazione” non permetterà di avere la stessa tariffa pagata dal genitore, in ogni caso, il premio finale risulterà più basso rispetto a quello pagato da un soggetto che non può usufruire dei vantaggi offerti dalla Legge Bersani.