Polizza casa

Quando si parla di polizza riservata alla casa bisogna fare una distinzione tra la cosiddetta “polizza capofamiglia” e la polizza incendio e scoppio; nella maggior parte dei casi le polizze per la casa denominate anche “multirischio” prevedono la polizza capofamiglia ma non la includono necessariamente.
Una polizza capofamiglia copre l’assicurato e i suoi familiari per i danni che dovessero essere causati a terzi sia per quanto riguarda le cose che per quanto concerne le persone; in altre parole la polizza capofamìglia è una polizza che lascia indenne l’assicurato dai danni che i terzi dovessero subire nei limiti del massimale indicato nel contratto.
La casistica contemplata circa i danni coperti da questa garanzia è molto vasta e varia da compagnia a compagnia; si va, per esempio, dal risarcimento dei danni che dovessero essere provocati al vicino in seguito alla rottura di un tubo a quelli dovuti alla caduta di un vaso o di una tegola.

Quando l’utente valuta un contratto assicurativo che riguarda l’abitazione, deve considerare diversi elementi che assumono tutti una rilevante importanza per quanto riguarda una copertura assicurativa “blindata” che metta al riparo la propria abitazione sia dai rischi più frequenti che da quelli che si possono verificare più raramente come, ad esempio, lo scoppio e l’incendio.
L’aspetto che l’utente deve considerare con particolare attenzione è il tipo di danni coperti, l’entità del massimale e la presenza di eventuali franchigie; per quanto riguarda poi i danni causati da sversamento di acqua e conseguente allagamento dei locali, molte compagnie inseriscono nella polizza la specifica “accidentale” che significa che la compagnia assicurativa non paga i danni causati, ad esempio, dall’allagamento dovuto alla rottura di un elettrodomestico oppure inseguito alla mancata chiusura di un rubinetto per semplice dimenticanza.

polizza casa

Rispetto al passato, però, diverse compagnie assicurative offrono delle polizze riservate all’abitazione molto più complete, tuttavia è bene che l’utente oltre a valutare le coperture assicurative, faccia una stima delle garanzie non contemplate nel contratto.
Una delle garanzie che presenta più insidie è quella relativa al furto, il costo può variare sensibilmente in relazione al tipo di abitazione che deve essere assicurata.
Per una casa che possiede dei sistemi di sicurezza attivi quali, ad esempio, sistemi di allarme di ultima generazione collegati alla questura oppure protezioni passive quali grate ed inferriate, il costo del premio assicurativo sarà notevolmente più basso rispetto ad una casa non protetta.

Per quanto riguarda, invece, il contenuto è sempre molto difficile dimostrare che cosa è stato rubato se non si ha l’accortezza di fare un inventario puntuale, con tanto di corredo fotografico, delle cose che si posseggono.
E’ bene quindi che prima di aderire ad una proposta di polizza riservata all’abitazione, si faccia mente locale sulle garanzie indispensabili e si tralascino quelle che, pur utili, si verificano con minore frequenza secondo le modalità descritte dalla compagnia.

Ultimo aspetto, ma non meno importante, riguarda l’inclusione nella polizza per la casa della copertura per danni conseguenti ad eventi atmosferici e naturali; constatato che buona parte del territorio nazionale è sismico è meglio correre ai ripari sottoscrivendo una polizza casa che copra per danni conseguenti ad eventi catastrofici quali terremoti, alluvioni e smottamenti.