Per le banche italiane un balzo di liquidità con 116 mild da p/t Bce

Uno dei problemi più grossi che è ritrovato ad affrontare il governo Monti è il bubbone bancario. Qualsiasi banca in italia oggi soffre di forte mancanza di liquidità. La maggiore liquidità serve alle banche del nostro Paese per finanziate le imprese sottoscrivere i titoli di Stato e per avere spazio per il carry trade senza dipendere dal mercato interbancario, attualmente ingessato.

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Per questo motivo, le nostre banche hanno partecipato al primo p/t a 3 anni della storia della Banca Centrale Europea e hanno sottoscritto 116 dei 489,2 miliardi collocati oggi (23,7% del totale dei fondi). Per ottenere questo risultato sono stati fondamentali 40,4 miliardi in bond garantiti dallo Stato che 40 banche italiane hanno attivato in poco tempo per riuscure a partecipare all’operazione. A quest’ultima hanno preso parte quasi tutte le grandi banche, eccetto Ubi Banca e Banca Popolare di Milano. Inoltre, le nostre banche non si sono limitate a fare quanto sopra: il totale dei bond garantiti è pari a 57/58 miliardi e, pertanto, quelli non utilizzati oggi verranno usati in futuro. Si spera ora che le banche usino una parte di questa liquidità per sostenere le imprese, per finanziare nuovi investimenti di rilancio e garantire un lavoro continuativo e possibilmente con contratti a tempo indeterminato ai dipendenti.