In che modo l’età influisce sul premio di assicurazione auto?

Tra le tante cose che influiscono sul premio di assicurazione auto (che comprendono la città di residenza o di domicilio, la marca ed il modello dell’auto, la classe di merito raggiunta nel corso degli anni, le possibili opzioni aggiuntive) si deve calcolare, senz’ombra di dubbio, anche l’età del proprietario e del conducente del veicolo.
Chi è pensionato o ha raggiunto un’età superiore ai 60 anni, infatti, ha diritto a una notevole riduzione del premio assicurativo rispetto ad un giovane o ad un neopatentato. Inoltre, se il veicolo è co- inestato a due diversi proprietari, pur residenti nella stessa regione, il più anziano, qualora decidesse di intestare a suo nome la polizza rc auto, avrà un preventivo con un prezzo inferiore rispetto al più giovane.
I neopatentati o coloro che non hanno ancora compiuto 25 anni, essendo considerati come una categoria maggiormente a rischio, vedranno aumentato il loro premio assicurativo. 
Vi sono addirittura delle compagnie assicurative che propongono alle famiglie delle riduzioni sul costo del premio a patto che il veicolo non venga guidato da persone con età inferiore ai 26 anni. In caso contrario, qualora si verificasse un sinistro, la compagnia assicurativa declinerebbe ogni responsabilità.

In che modo l'età influisce sul premio di assicurazione auto?

Come può un giovane ovviare all’inconveniente dell’età per ottenere un premio di assicurazione auto più basso?
Può appellarsi alla legge Bersani, entrata in vigore nell’anno 2007, secondo la quale, due familiari congiunti appartenenti allo stesso stato di famiglia e residenti nella propria abitazione, possono “condividere” la stessa classe di merito: ovvero, se una figlia decide di acquistare una nuova auto, anziché partire dalla classe di merito più bassa può “ereditare” quella più alta posseduta da uno dei familiari conviventi. In questo modo la ragazza può usufruire di un premio assicurativo inferiore di quello che dovrebbe pagare se partisse dall’ultima classe di merito, come accade solitamente a chi acquista un veicolo per la prima volta.
L’esperienza dell’automobilista è quindi fondamentale per le compagnie assicurative, che considerano tali soggetti meno a rischio rispetto ai giovani o a coloro che possiedono la licenza di guida da tempo minore. Le statistiche, infatti, confermano che i soggetti che non hanno ancora raggiunto il venticinquesimo anno di età o che sono patentati da un periodo inferiore ai cinque anni sono più propensi a provocare sinistri, causando quindi danni a livello economico alle compagnie.