Devo aggiungere mio figlio/figlia alla polizza auto oppure ne devo fare una nuova per lui/lei?

Nel caso in cui si intendesse procedere all’acquisto di una nuova auto, oppure nel caso in cui un figlio dovesse conseguire la patente B di guida, ci si chiede come agire nel caso in cui si voglia assicurare l’auto di famiglia.
Se la vettura in questione rientra nella lista delle auto che i neopatentati possono guidare, anche se la polizza assicurativa è intestata al genitore, il figlio può guidarla senza alcun problema, a patto che nel contratto di assicurazione sia indicato che chiunque guida l’auto è coperto da assicurazione.
Nel caso in cui l’automobile sia assicurata per una sola persona, oppure per una persona, più una seconda, e sia escluso il figlio, è necessario aggiungerlo, oppure ampliare la polizza ed estenderla a chiunque sia in possesso di regolare patente di guida.
Quando si tratta invece di un’auto non compresa tra quelle previste secondo la nuova legislazione, sarà necessario che il figlio abbia conseguito la patente B da almeno un anno, in modo da poter guidare qualsiasi automobile senza limitazioni.
In ogni caso non è necessario creare un’apposita polizza per il figlio, che potrà guidare il veicolo senza problemi, sempre rispettando le suddette condizioni.

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In ogni caso è da rilevare che, quando si scelga l’opzione di guida per tutti, sarà necessario indicare che in famiglia è presente un minore di 26 anni patentato, così da poter garantire la sua posizione e la copertura dei danni in caso di sinistro.
In questo caso bisogna ricordare comunque che la polizza aumenterà, in ragione del rischio maggiore.
Ma nel caso in cui si decidesse di creare un contratto ad hoc, che sia intestato al figlio, minore di 26 anni, oppure patentato da meno di un anno, i costi lieviteranno ulteriormente. Nel primo caso in maniera considerevole, ma nel secondo caso rischiano di triplicare.
Quindi si consiglia, in ogni caso, di non intestare ai figli, se sotto i 26 anni, la polizza assicurativa. Se invece avessero superato i 26 anni, e avessero ottenuto una classe assicurativa maggiore della propria, l’ipotesi potrebbe essere presa in considerazione, dal momento che in questo caso, ad esempio, l’intestazione a un figlio con classe 14 al posto dell’intestazione al genitore, con classe 10, porterebbe ad un abbassamento del premio. Per ulteriori informazioni e calcoli precisi dei preventivi.