C’è differenza se l’assicurazione auto è intestata ad un uomo o ad una donna?

Le compagnie assicurative determinano l’entità del premio della polizza Rc auto tenendo in considerazione le seguenti caratteristiche del cliente e del veicolo: l’età anagrafica, la zona di residenza, la storia assicurativa dell’auto (assenza o presenza di sinistri), i punti della patente, la cilindrata del mezzo ecc…. e fino ad oggi anche il sesso del contraente.
L’introduzione a partire dal 1994 di una maggiore flessibilità nel mercato assicurativo ha comportato da una parte l’ampliamento dell’offerta con le cosiddette “polizze personalizzate” e dall’altra parte ha fatto sì che le compagnie assicurative stabilissero delle regole in modo del tutto autonomo le une dalle altre.
In linea con questa tendenza alcune compagnie hanno puntato sul fattore sesso per offrire polizze riservate alle donne assolutamente competitive rispetto a quelle offerte agli uomini al punto che assicurare lo stesso tipo di auto nella medesima zona di residenza è venuto a costare meno alle donne che agli uomini.
Le compagnie assicurative hanno concepito delle polizze Rc auto ad hoc per le donne basandosi sulla statistiche diramate dall’Istat secondo le quali le donne alla guida di un auto sono più prudenti e causano meno sinistri rispetto agli uomini. In altri termini la rischiosità aumenta se al volante di un auto c’è un uomo, quindi le guidatrici -secondo le compagnie assicurative- hanno diritto a dei premi più bassi rispetto agli uomini.

C'è differenza se l'assicurazione auto è intestata ad un uomo o ad una donna?
Su questo punto tuttavia c’è da fare una precisazione in quanto la Corte di Giustizia europea nel 2011 ha sancito la parità dei sessi in materia assicurativa stabilendo che per quanto riguarda la determinazione del premio, le compagnie assicurative devono applicare i medesimi criteri sia per gli uomini che per le donne.
Prima della sentenza della Corte di Giustizia europea il mercato delle polizze Rc auto per le donne era più che altro una questione di marketing che tuttavia ha permesso alle guidatrici di risparmiare anche il 30 per cento sul premio rispetto a quello pagato dai guidatori.

Una delle compagnie assicurative che ha fatto della differenziazione delle tariffe in base al sesso uno dei suoi tratti distintivi è stata Dialogo assicurazioni del Gruppo Sai Fondiaria, nota per lo slogan “Donna al volante, premio calante”, Anche Dialogo assicurazioni dovrà ovviamente conformarsi entro il 21 dicembre alla legislazione europea prima di quella data, comunque, le donne potranno stipulare una polizza a condizioni di miglior favore rispetto agli uomini http://www.dialogo.it/DialogoInternet/home