Assicurazione ciclomotore

L’assicurazione di un ciclomotore segue le stesse regole di qualsiasi altro veicolo che circola su aree pubbliche; il proprietario di uno scooter o di un veicolo equiparato come ad esempio le cosiddette “minicar” di cilindrata non superiore ai 50 cc, deve assicurare il proprio mezzo per i danni verso i quali dovesse essere ritenuto civilmente responsabile.
Se le norme sono comuni sia per le auto che i ciclomotori, diversa è invece l’assegnazione della classe di appartenenza, diverse compagnie assicurative, infatti, prevedono delle classi di evoluzione interna indipendentemente dal tipo di sistema adottato (con Pejus, No claim Discount ecc).

E’ importante pertanto che il proprietario di un ciclomotore prima di sottoscrivere un contratto di assicurazione Rc, valuti bene a quale compagnia affidarsi. Il settore delle assicurazioni per ciclomotore più di quello delle autovetture, presenta infatti delle differenze sensibili per quanto riguarda l’ammontare del premio tra una compagnia assicurativa ed un’altra.
Fattori molto importanti che incidono sul premio finale sono la zona in cui risiede il proprietario del ciclomotore, l’età del conducente e il sesso.
Oggi tutte le compagnie assicurative quando si richiede un preventivo di polizza, valutano il cosiddetto “elemento personalizzazione“; la valutazione delle condizioni di rischio in relazione ai fattori elencati determina quindi l’ammontare del premio che comunque è sempre penalizzante per chi risiede nel sud Italia e in particolare in Campania.

E’ buona regola pertanto farsi rilasciare più preventivi di polizza per assicurare il proprio ciclomotore non solo utilizzando il cosiddetto “preventivatore unico” dell’Isvap ma anche richiedendoli direttamente alle compagnie assicurative tradizionali che operano sul territorio con una rete di agenzie.
Il rilascio di un preventivo scritto è obbligatorio per legge e consente al proprietario di un motociclo di fare un confronto tra i premi offerti in modo da valutare quale sia il più conveniente sia in termini di tariffa che di condizioni contrattuali.

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Anche per i ciclomotori come per le autovetture la responsabilità civile non copre i danni che dovesse subire il proprietario del mezzo e i parenti fino al terzo grado se conviventi, è pertanto consigliabile includere nel contratto la garanzia denominata “infortuni al conducente” che prevede anche il rimborso delle spese di cura e la diaria per il ricovero.
L’inclusione di detta garanzia incide mediamente per circa il 20 per cento in più sul premio finale.
E’ bene poi verificare se nel contratto la compagnia assicuratrice prevede la rinuncia alla rivalsa per guida sotto l’influenza dell’alcool o sostanze stupefacenti, una garanzia che nel caso in cui il ciclomotore è guidato da un minorenne diventa indispensabile per far sì che la Responsabilità Civile sia operante.

Ultimo aspetto ma non meno importante riguarda le dichiarazioni fornite all’atto della stipula di un contratto; è bene che quando si richiede un preventivo di un motorino il proprietario del mezzo non fornisca dichiarazioni inesatte o reticenti relativamente al profilo del conducente.
Può essere utile fare un esempio a questo proposito: se il padre di un sedicenne tace sul fatto che il proprio figlio guida abitualmente il motorino e lo guida nel centro di una città, nel caso in cui si dovesse verificare un sinistro, la compagnia assicurativa potrebbe chiedere l’annullamento della polizza entro tre mesi dal momento in cui è venuta a conoscenza del fatto. E’ un elemento da non prendere sotto gamba, non dichiarare che il proprio figlio ha meno di 18 anni può costare molto caro ai genitori.