Assicurazione auto d’epoca: come ottenerla e quali clausole sono previste

Possedere un auto storica è una fortuna: non solo per il pregio del veicolo, ma anche per la serie di privilegi riconosciuti sia a livello fiscale, che assicurativo.
Sono diverse, infatti, le compagnie che propongono una polizza assicurativa su misura e vantaggiosa: l’assicurazione auto d’epoca. 

Non tutte le vetture possono fruire, naturalmente, di questa polizza.

È, infatti, un prodotto esclusivo per le auto che hanno acquisito lo status di auto d’epoca.
Oltre a essere stata costruita più di 20 anni fa (fa fede l’anno di costruzione e non quello di immatricolazione), l’auto – per essere considerata storica – deve essere stata iscritta a uno dei  registri previsti dall’art. 60 del Codice della Strada (Auto Storiche Italiana (ASI), Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI). Tuttavia, diverse compagnie ritengono indispensabile per poter procedere alla stipula dell’assicurazione auto d’epoca l’iscrizione al registro dell’ASI, considerato il più autorevole.
L’assicurazione per le auto d’epoca presenta di certo delle agevolazioni rispetto a una polizza auto tradizionale; tuttavia, possono essere imposte delle limitazioni (anche piuttosto stringenti) che vanno analizzate attentamente e valutate per capire se rispondono ai nostri interessi e bisogni.

In genere, uno dei vantaggi è l’essere esenti dal sistema bonus-malus, mentre si gode, invece, di una classe di merito fissa.
Chi fosse in possesso di una flotta di veicoli storici ha, inoltre, la possibilità di fruire del vantaggio offerto dallo sconto “formula garage” che alcune compagnie praticano a coloro che hanno una pluralità di vetture da assicurare.
Quanto alle limitazioni, bisogna prestare attenzione alle clausole che possono incidere tanto sulla persona autorizzata alla guida del veicolo, quanto ai momenti di utilizzo.
Nel primo caso, la clausola di guida esclusiva limita l’utilizzo del veicolo a una serie di persone contrattualmente individuate. In caso d’incidente, quindi il risarcimento del danno è riconosciuto solo se alla guida c’era una delle persone autorizzate alla conduzione del veicolo.
Nel secondo caso, può essere previsto l’utilizzo del veicolo solo per partecipare a parate o raduni e, quindi,  non tutti i giorni.

 

  • Andrea Baldoni

    Grazie delle informazioni, mi hai convinto a comprare uno spider alfaromeo…. burago